Statuto societario

ALLEGATO “A”- STATUTO

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA  DILETTANTISTICA “CROSSFIT AVEZZANO”                      

Art.1 Costituzione

E’ costituita l’Associazione sportiva dilettantistica, disciplinata dagli artt. 36 e segg. Cod.Civ. denominata “ASD CrossFit Avezzano“. L’Associazione si organizza affiliandosi al Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) – Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI ed ente di promozione sociale, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero degli Interni, ed alla Federazione Italiana di Pesistica (FIPE). Con le affiliazioni, l’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive dello CSEN  e della FIPE e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

Costituiscono parte integrante del presente Statuto le norme degli Statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società sportive affiliate.

Art.2 Durata

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 30 del presente Statuto.

Art.3 Sede legale

L’Associazione sportiva ha sede legale in Avezzano (AQ), Via Vezzia 36. La variazione della sede legale nell’ambito del Comune potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo e non costituirà modifica del presente Statuto. Le variazioni della sede legale fuori del Comune dovranno essere deliberate dall’Assemblea straordinaria dei soci.

Art.4 Scopo

L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Essa è aperta a tutti coloro che intendono praticare l’attività sportiva del CrossFit, del fitness e della Pesistica Olimpica.

L’associazione ha quindi per scopi quelli di favorire lo sviluppo delle attività sportive dilettantistiche e di promozione sociale fornendo adeguata assistenza ai propri associati e/o tesserati delle Organizzazioni Nazionali di appartenenza: ciò si realizza attraverso la promozione, la diffusione e l’esercizio dell’attività sportiva dilettantistica nel settore del CrossFit, del fitness e della Pesistica Olimpica, ancorché esercitate con modalità competitiva o agonistica. L’Associazione potrà essere anche Centro di Attività Motorie (CAM) e Centro di Avviamento allo Sport (CAS).

In particolare i fini istituzionali dell’Associazione sono:

  1. lo sviluppo, la promozione, l’organizzazione e la disciplina dello sport dilettantistico del CrossFit, del fitness e della Pesistica Olimpica in tutte le loro forme e manifestazioni, nel territorio dello Stato Italiano ed a livello internazionale, compresa l’attività didattica;
  2. la gestione di attività e servizi connessi e strumentali all’organizzazione ed al finanziamento dello sport;
  3. l’organizzazione di attività ludiche di formazione sportiva e ricreativa;
  4. l’indire manifestazioni e gare sotto l’egida e con l’autorizzazione del CONI, dello CSEN e della FIPE;.
  5. la prevenzione per la tutela della salute degli atleti e la repressione dell’uso di sostanze o di metodi che possano alterare le naturali prestazioni degli atleti nelle attività sportivo-agonistiche.

Fermo restando che l’oggetto principale è la promozione e la valorizzazione dello sport del CrossFit e della Pesistica Olimpica, l’Associazione si propone inoltre di:

  1. Promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche.
  2. Gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere.
  3. Organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di diverse specialità sportive.
  4. Organizzare corsi di avviamento allo sport, attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione per operatori sportivi.
  5. Promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva nonché organizzare corsi di istruzione tecnica e di coordinamento delle attività istituzionali.
  6. Gestire, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni, bar e ritrovi sociali.
  7. Esercitare, in maniera meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale con obiettivi di autofinanziamento.
  8. Pubblicare giornali periodici da distribuire per almeno 1/3 ai soci dell’Associazione.
  9. Attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con soggetti Pubblici o privati per gestire impianti sportivi ed annesse aree di verde o attrezzate. Collaborare, inoltre, allo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive.
  10. Organizzare viaggi e soggiorni turistici connessi con le finalità assistenziali e sportive dell’associazione.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art.5 Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è costituito:

  1. da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’ Associazione;
  2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, dai privati o da Enti;

Le entrate dell’Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:

  1. dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
  2. dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
  3. da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale;
  4. dagli introiti derivanti dalla eventuale gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci dell’Associazione sportiva, nonché dalla vendita ai soci di materiale sportivo necessario per lo svolgimento della pratica sportiva.

Le somme versate per la quota sociale o contributo associativo, non sono rivalutabili, non sono trasmissibili.

Art.6 Esercizio sociale e rendiconto

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e terminano il 31 Dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro 180 giorni ove particolari esigenze lo richiedessero, il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente Statuto.

Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.

Copia del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.7 Soci e loro categorie

Fatta eccezione per i soci fondatori possono far parte dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, che sono in regola con il pagamento delle quote stabilite all’art. 12 del presente Statuto, ed il numero degli associati è illimitato.

I soci si distinguono in :

  1. Soci Fondatori;
  2. Soci Effettivi;
  3. Soci Junior: tutti coloro che all’atto dell’iscrizione non abbiano compiuto il diciottesimo anno. L’iscrizione di soci Junior è subordinata all’assenso di chi ne esercita la patria potestà. I soci junior non hanno diritto di voto nelle Assemblee.
  4. Soci Onorari: sono dichiarati tali, da parte del Consiglio Direttivo, le persone fisiche o gli enti che operino o abbiano operato con particolare impegno a favore dell’Associazione. Il socio onorario non paga nessuna quota.

La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; tutti gli associati hanno infatti eguali diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

Art.8 Ammissione dei soci

Per l’ammissione a socio, si deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, il quale esaminerà le domande presentate e deciderà in merito all’accettazione o meno della domanda stessa. Il giudizio del Consiglio Direttivo è insindacabile e inappellabile.

Il socio si intenderà tacitamente ammesso nel caso in cui il Consiglio Direttivo non dia comunicazione contraria nel termine di 30 giorni. I soci una volta ammessi, pagano la quota associativa annuale il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio.

Le quote versate all’Associazione non verranno rimborsate né al socio dimissionario, né al socio radiato.

Art.9 Doveri dei soci

Tutti i soci hanno il dovere di:

  1. osservare le disposizioni sia legislative sia regolamentari vigenti in materia sportiva;
  2. mantenere specchiata condotta morale nell’ambito dell’Associazione ed al di fuori di essa;
  3. versare puntualmente le quote sociali stabilite;
  4. astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione;
  5. i soci possono partecipare all’attività agonistica solamente sotto i colori sociali dell’Associazione; diversamente saranno radiati.

Art.10 Diritti dei soci

Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:

  1. frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’Associazione;
  2. prendere parte alle competizioni sportive promosse dall’Associazione e da altri Enti sotto i colori sociali dell’Associazione;
  3. partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’Associazione;
  4. intervenire e discutere alle assemblee generali, presentare proposte e/o reclami per scritto al Consiglio Direttivo;
  5. partecipare con il proprio voto alla delibera dell’Assemblea, purché in regola con la qualifica di socio;
  6. di esercitare il diritto di voto per l’elezione del Consiglio Direttivo;
  7. essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all’art. 26 del presente Statuto;
  8. esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello Statuto Sociale.

Art.11 Responsabilità dell’Associazione

L’Associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci ed a qualsiasi altra persona che faccia uso di attrezzature sociali.

Art.12 Quote sociali

Tipi di quote:

  1. Quota associativa annuale, uguale per tutti i soci, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
  2. Quota aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi specifici.

Ogni socio deve versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno entro il termine fissato dal Consiglio stesso.

La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile e non è trasmissibile neanche in caso di morte.

Art. 13 Dimissioni del socio

Nel caso di aumento delle quote sociali o di contributi straordinari obbligatori deliberati dalle Assemblee, i soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei 30 giorni successivi dalla relativa deliberazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; oltre tale termine l’adesione viene tacitamente prorogata.

Al dimissionario non verrà rimborsata la quota associativa versata all’Associazione a norma di Statuto.

Art.14 Cessazione della qualifica di socio

I soci cessano di appartenere all’Associazione per:

  • Recesso;
  • Decadenza;
  • Esclusione.

Il recesso si verifica quando il Socio presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno un mese prima.

Il socio è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso e quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa.

Il socio è escluso quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente Statuto o dai Regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

La decadenza è automatica e non necessita di comunicazione. L’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere comunicata allo stesso Socio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o a mezzo fax o e-mail o fonogramma.

Avverso la delibera  di esclusione, il socio può ricorrere all’Assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al punto precedente.

Il socio escluso con provvedimento definitivo non potrà essere più ammesso.

Art.15 Morte del socio

La quota sociale non é trasmissibile agli eredi in caso di morte del socio; l’erede non subentrerà nei diritti connessi alla quota associativa.

Art.16 Sanzioni per i soci

In caso di trasgressioni alle norme sportive e sociali nonché alla disciplina tecnica il Consiglio Direttivo può infliggere al socio le seguenti sanzioni:

  1. Ammonizione;
  2. Sospensione a tempo illimitato;
  3. Radiazione:

Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La sanzione della radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea dei soci.

Art.17 Organi dell’Associazione

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Presidente;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. il Vice-Presidente che potrà, se del caso, rivestire anche la carica di Segretario;
  5. il Segretario Tesoriere.

Art.18 L’Assemblea dei soci

L’Assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’Associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del socio all’Assemblea è strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa Assemblea. L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali.

Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto.

Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente entro i primi 120 giorni dell’anno sociale successivo, o 180 giorni qualora particolari esigenze lo richiedano, per:

  • discutere ed approvare l’eventuale relazione morale e sportiva dell’anno precedente;
  • discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario;
  • l’elezione del Consiglio Direttivo dell’ Associazione;

Essa inoltre delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:

  • approvazione e modificazione dello Statuto sociale;
  • atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
  • scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione;

L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede operativa almeno otto giorni prima della data fissata; o mediante comunicazione postale, o a mezzo fax o e-mail o fonogramma da parte del Presidente almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione e nei casi urgenti, con raccomandata a mano o telegramma da inviarsi almeno due giorni prima dell’Assemblea.

L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione.

Le Assemblee saranno valide:

  • in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;
  • in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti con gli stessi requisiti;

Le deliberazioni dell’Assemblea vincolano tutti i soci.

Le Assemblee ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori.

Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i Soci con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantire la massima diffusione.

Art.19 Elezione delle cariche sociali

Le cariche sociali hanno la durata di quattro anni.

Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito.

Le cariche sociali s’intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi dell’Associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo.

Art.20 Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 4 anni, ha la rappresentanza legale dell’Associazione e ne manifesta la volontà. Il Presidente assolve i seguenti compiti:

  1. provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione;
  2. convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
  3. firma gli atti e ne delega la firma;
  4. convoca l’Assemblea Sociale.

In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue funzioni o i suoi poteri ad un Vice Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo per la durata di quatto anni.

In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente, il Vice-Presidente provvede all’ordinaria amministrazione e convoca entro 30 giorni l’Assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art.21 Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea ordinaria dei soci. L’Assemblea potrà, se lo ritiene opportuno, nominare uno o più consiglieri (purché in numero dispari, secondo quanto sarà deliberato di volta in volta). Il Consiglio dura in carica 4 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti:

  • Il Presidente;
  • Il Vicepresidente;
  • Il Segretario.

Art.22 Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione.

Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti obblighi:

  1. curare il conseguimento dei fini statutari;
  2. amministrare i beni sociali e curarne l’incremento;
  3. redigere il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione annuale dell’Assemblea ordinaria dei soci entro 120 giorni dall’inizio dell’anno o 180 giorni qualora particolari esigenze lo richiedano;
  4. deliberare sulla accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione;
  5. provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l’uso delle attrezzature ed impianti dell’Associazione;
  6. conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;
  7. nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;
  8. applicare tutti i regolamenti del presente statuto;
  9. impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’Associazione nei limiti dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;
  10. stabilire la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno dell’Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;
  11. deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
  12. eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;
  13. curare l’interesse dei soci e dell’Associazione nei confronti di altre società e pubblici poteri sia direttamente che tramite le varie federazioni.

Il  Consiglio Direttivo  può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i limiti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale del Vice-Presidente, di un Consigliere o del Segretario, senza formalità.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno la metà dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente.

Le deliberazioni del Consiglio per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario.

Art.23 Norme sull’ordinamento interno.

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa nei limiti e con le modalità previste dall’art. 25 della legge n. 133/99 e successive modificazioni ed integrazioni, sia  per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art.24 Approvazione e pubblicità del rendiconto economico e finanziario.

Entro 120 giorni, o 180 giorni qualora particolari esigenze lo richiedano, dalla chiusura dell’esercizio, il Presidente dell’Associazione deve sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio stesso.

Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.

Art.25 Il Segretario dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario dell’Associazione tra i soci della stessa, avente i requisiti di eleggibilità di cui all’art. 26 del presente Statuto.

Il Segretario può essere nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo e può essere incaricato di svolgere tale funzione lo stesso Vice-Presidente. Egli assicura la funzionalità e l’efficienza della Segreteria nel rispetto delle direttive impartite dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario:

  1. provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea sociale;
  2. esercita le funzioni che gli sono attribuite dallo statuto sociale;
  3. assiste di diritto alle riunioni dell’Assemblea Sociale, del Consiglio Direttivo e ne redige verbale che verrà da lui firmato;
  4. controlla chi ha diritto di partecipare alle Assemblee ed alle votazioni;
  5. nelle Assemblee elettive è preposto alla verifica dei poteri.

Art.26 Eleggibilità ed incompatibilità

Sono eleggibili alle cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, che non ricoprano cariche in altre società sportive ed Associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima Federazione dell’Associazione, che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e che non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi della Federazione sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.

Art.27 Modifiche dello Statuto sociale

Il presente Statuto può essere modificato soltanto da un’Assemblea Straordinaria che in prima convocazione delibera con la presenza di almeno il 75% degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.28 Clausola Compromissoria

Tutte le controversie insorgenti  tra l’Associazione e i soci e tra i soci medesimi saranno devolute alla esclusiva competenza di un Collegio arbitrale da n. 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della circoscrizione del Tribunale ove ha sede l’Associazione.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’arbitrato avrà sede nella città dove ha sede l’associazione e il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

Ogni qualvolta ciò sia compatibile dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la procedura arbitrale prevista dal Coni o dall’ Ente di Promozione Sportiva  a cui l’associazione risulterà affiliata.

Art.29 Norma di Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti dello CSEN, della FIPE, degli Enti di Promozione Sportiva, del CONI e in subordine le norme degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.

Su espresso mandato assembleare si dichiara come integralmente recepita ed approvata ogni variazione che il C.O.N.I. o le F.S.N. alle quali la Associazione Sportiva è affiliata possano apportare in futuro ai loro Statuti ed ai Regolamenti, nella certezza che detta variazione è in armonia con le vigenti leggi dello Stato.

 

Art.30 Scioglimento dell’Associazione

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’Associazione, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea straordinaria dei Soci .

La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i tre/quarti dei voti favorevoli dei soci aventi diritto al voto ai sensi dell’ Art. 7 di questo Statuto.

Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra Associazione Sportiva con finalità analoghe salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

16/01/2016

 

Nuovo statuto ASD CrossFit Avezzano in formato pdf

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